Ritornare al sapore del pane

«Restituiscimi all’infanzia, Signore, fa’ che ritorni fanciullo, al sapore vero delle cose, al gusto del pane e dell’acqua.
Signore, salvami dall’indifferenza, da questa anonimia di uomo adulto. È il male di cui soffriamo senza averne coscienza.
Signore, salvami dal colore grigio dell’uomo adulto e fa’ che tutto il popolo sia liberato dalla senilità dello spirito.
Salvami dall’abitudine delle cose sacre e fammi godere il miracolo della luce e quello dell’acqua viva che sgorga dalle pietre; il miracolo delle primavere come quando, fanciullo, mi sorprendevo nei campi uguale a un calice colmo di gioia per il dialogo amoroso con le piante e i monti e gli uccelli». (David Maria Turoldo)

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